Il caffè fa male al fegato? No, anzi…
Per anni è stato accusato di danneggiare il fegato e altri organi, studi recenti affermano il contrario. E secondo alcuni ricercatori avrebbe addirittura un effetto protettivo sul tessuto epatico.
«Hai qualche problema al fegato? Evita alcol e caffè». Affermazioni di questo tipo erano molto comuni, da parte dei medici, fino a pochi anni fa. Se su vino e alcolici in genere il giudizio negativo resta lo stesso, per il caffè la musica è cambiata.
Lo protegge dalla cirrosi
Negli ultimi dieci anni sono stati condotti diversi studi per verificare che rapporto c’è tra l’abitudine a bere caffè e lo stato di salute del fegato.
La bevanda più amata dagli italiani era infatti accusata di provocare, tra l’altro, la cirrosi epatica, un’infiammazione cronica del fegato caratterizzata dalla formazione di tessuto fibroso (cicatrici) e noduli che, poco a poco, sostituiscono la normale architettura del fegato.
Per fortuna gli amanti della tazzina possono stare tranquilli. È stato dimostrato infatti che il caffè non ha alcun ruolo nello sviluppo della cirrosi.
Non solo: analizzando lo stato di salute del fegato di chi abitualmente beve caffè, molti ricercatori impegnati su questo fronte hanno scoperto che, un suo consumo moderato, può addirittura avere un effetto benefico per l’organo.
È stato osservato che maggiore è il consumo della bevanda nera, minore la presenza di gamma-glutamil transferasi (GGT) nel sangue, un indicatore dello stato di sofferenza epatica.
Vari studi hanno rivelato anche una riduzione del rischio nei confronti dell’epatocarcinoma, il tumore del fegato, tra i consumatori abituali di caffè.
Quali sono le componenti del caffè responsabili degli effetti benefici? Ancora non lo sappiamo. È probabile che ci sia un ruolo positivo della stessa caffeina, ma non bisogna dimenticare che questa bevanda contiene anche molti agenti antiossidanti, come i diterpeni, il cui effetto protettivo sull’organismo è noto da tempo.
Attenzione però alle dosi
Caffè scagionato dalle accuse. D’accordo, ma non bisogna esagerare. Due o tre tazzine al giorno vanno bene, di più potrebbero comportare problemi vari, tra cui difficoltà a prendere sonno, disturbi gastrici e tachicardia.
Per non strafare, basti sapere che la dose giornaliera sicura di caffeina è pari a 300 mg (equivalente, grosso modo, a tre tazzine di caffè espresso o in sei tazze di tè).
Una simile quantità, in termini di caffeina, può essere raggiunto anche bevendo 10 lattine di bevande a base di cola.
Massimo Barberi
Fonti:
Cosic – Coffe science information center
Cadden ISH et al Review Article: Possible Beneficial Effects of Coffee on Liver Disease and Function Aliment Pharmacol Ther2007;26:1-8.
Bravi F et al Coffee Drinking and Hepatocellular Carcinoma Risk: A Meta-Analysis Hepatology 2007;46:430-5








segnala questa pagina