La dieta mediterranea, un alleato anche contro il tumore del fegato?

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Più sani e più longevi con la dieta Mediterranea, un’affermazione che è ormai diventata opinione condivisa, considerate anche le numerose evidenze scientifiche a supporto. Così come è nota, e dimostrata, la correlazione inversa tra cancro e questo tipo di dieta.

Nessuno studio, però, aveva finora valutato il rapporto tra questo tipo di alimentazione e il rischio di sviluppare un tumore del fegato. Ci hanno pensato due gruppi di studio, uno italiano e uno greco, che hanno valutato l’aderenza alla dieta mediterranea tradizionale da parte di 500 persone con tumore del fegato e quasi 800 soggetti di controllo e pubblicato il frutto del proprio lavoro sulla rivista Journal of Hepatology.

L’aderenza alla dieta, basata sul consumo di verdure, legumi, frutta, cereali, pesce e grassi prevalentemente monoinsaturi, è stata valutata mediante il punteggio MDS (Mediterranean Diet Score) variabile da 0 (minima aderenza) a 9 (massima aderenza).

Gli studiosi hanno dimostrato che esiste una relazione inversa molto forte tra aderenza alla dieta Mediterranea e rischio di sviluppare un tumore del fegato: quando il punteggio MDS è maggiore o uguale a 5, infatti, tale rischio si dimezza.

Da questo studio, inoltre, è emersa una correlazione tra aderenza alla dieta mediterranea e riduzione del rischio di tumore del fegato anche in presenza di un’infezione da virus dell’epatite B o C. Questi risultati sono molto interessanti, in quanto, se confermati in ulteriori studi, potranno avere ricadute importanti sulle raccomandazioni dietetiche che le persone con infezione cronica da HCV o HBV dovranno seguire.

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