Calcolosi

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Che cos’è la calcolosi?

Per calcolosi biliare o litiasi della colecisti si intende la presenza di calcoli (“sassolini” di dimensioni variabili da pochi millimetri a qualche centimetro) all’interno della colecisti (o cistifellea) e nelle vie biliari. È una malattia assai frequente, presente nel 10-15% della popolazione adulta. È più frequente tra le donne e spesso si associa a gravidanze multiple, obesità o rapida perdita di peso.

Che cos’è la colecisti?

La colecisti, o cistifellea, è un organo a forma di pera, lungo circa 1-2,5 cm, che si trova nella porzione superiore destra dell’addome, sotto il fegato. I dotti biliari collegano la colecisti con il fegato e l’intestino.

La principale funzione della colecisti è quella di conservare e concentrare la bile, un liquido marrone-verdastro prodotto dal fegato, necessaria per la digestione e l’assorbimento dei cibi grassi e di vitamine.

Tra un pasto e l’altro la bile passa all’interno della colecisti, dove viene immagazzinata e concentrata. Durante i pasti, gli alimenti grassi arrivati nel piccolo intestino provocano la secrezione di un ormone (la colecistochinina), che induce la contrazione della cistifellea. La cistifellea si svuota parzialmente, a livello della porzione superiore del piccolo intestino (il duodeno). Qui la bile aiuta la digestione e l’assorbimento di grassi e vitamine liposolubili.

Dopo poche ore la cistifellea si rilassa e riprende a immagazzinare bile.

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Che cosa sono i calcoli biliari?

I calcoli biliari sono raccolte di materiale solido che si formano all’interno della colecisti. I calcoli possono formarsi nella colecisti se si verifica un cambiamento o uno squilibrio nella composizione della bile o se la colecisti non si svuota completamente.

I calcoli biliari possono essere piccoli come piccoli granelli o grandi quanto la stessa colecisti. La maggior parte dei calcoli è comunque di dimensioni inferiori ai 2,5 cm e può essere formata da colesterolo o da pigmento. Conoscere il tipo di materiale è importante, poiché i calcoli di colesterolo hanno una probabilità maggiore di risposta a trattamenti non chirurgici rispetto ai calcoli pigmentati. Nei Paesi sviluppati i calcoli di colesterolo rappresentano circa l’80% dei calcoli biliari.

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Quali sono i fattori di rischio per la formazione dei calcoli biliari?

La causa esatta dello sviluppo dei calcoli biliari non è nota. Tuttavia esistono fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare calcolosi.

  • Sesso. I calcoli biliari sono più comuni nel sesso femminile.
  • Età. Il rischio di calcolosi aumenta con l’età; la calcolasi è estremamente rara nei bambini e diventa progressivamente più frequente nel corso del tempo, soprattutto dopo i 40 anni.
  • Storia familiare e genetica. La calcolosi è più comune in determinate famiglie; questo suggerisce che la genetica abbia un ruolo nello sviluppo dei calcoli biliari.
  • Altri fattori. Altre condizioni possono aumentare il rischio di sviluppare calcolosi, tra cui:
  • gravidanza;
  • uso di farmaci che contengono estrogeni (per esempio, la pillola anticoncezionale);
  • obesità;
  • digiuni frequenti;
  • rapide perdite di peso (compresi i pazienti che hanno subito un trattamento chirurgico per perdere peso);
  • mancanza di attività fisica;
  • diabete mellito;
  • anemia falciforme (e altre condizioni associate a una rapida distruzione dei globuli rossi, come, per esempio, può accadere nei pazienti con valvole cardiache meccaniche);
  • cirrosi o cicatrici epatiche;
  • alcuni farmaci.

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Quali sono i sintomi della calcolosi?

Calcolosi silente. La maggior parte delle persone che sviluppano calcoli biliari non presenta sintomi. I calcoli silenti vengono spesso diagnosticati tramite ecografia o TAC eseguite per altri motivi. I calcoli silenti non vengono trattati, in quanto i sintomi iniziali di calcolosi sono solitamente lievi e il rischio di rimozione chirurgica della colecisti è maggiore del rischio di ritardare l’inizio del trattamento. Se si soffre di calcolosi silente, si dovrebbe essere a conoscenza dei primi sintomi di calcolosi, perché il trattamento deve iniziare immediatamente alla comparsa dei sintomi, in quanto il ritardo dell’inizio del trattamento aumenta la possibilità che i sintomi peggiorino.

Coliche biliari. Le coliche biliari sono il sintomo più comune della calcolosi. Sono caratterizzate da attacchi dolorosi nella zona addominale, spesso nella parte superiore, appena sopra le ultime costole. Il dolore può localizzarsi anche a livello della schiena e della spalla destra, associato a nausea e a vomito. Le coliche biliari sono in genere causate dalla contrazione della colecisti in risposta a un pasto grasso, con una conseguente compressione dei calcoli e blocco dell’apertura. Quando, dopo il pasto, la colecisti si rilassa, il dolore scompare. Una volta verificatosi il primo attacco di colica biliare, esiste la probabilità che in futuro si manifestino sintomi più gravi.

Colecistite acuta. La colecistite acuta è un’infiammazione della colecisti causata dal blocco totale della colecisti per ripetuti episodi di coliche biliari. A differenza della colica biliare, che si risolve in poche ore, il dolore è costante e si osserva un innalzamento della temperatura corporea. La colecistite acuta è una condizione grave che richiede cure mediche immediate e trattamento ospedaliero (fluidi somministrati per via endovenosa, farmaci antidolorifici e, talvolta, antibiotici). La rimozione chirurgica della colecisti è di solito raccomandata durante il ricovero ospedaliero o poco dopo. Se non trattata in maniera adeguata, la colecistite acuta può portare alla rottura della colecisti, una condizione estremamente pericolosa.

Complicanze dei calcoli biliari. Se i calcoli biliari si spostano e bloccano l’area dalla quale fuoriesce la bile si possono verificare complicanze.

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Come si diagnostica la calcolosi?

Nella diagnosi di calcolosi è importante valutare la presenza di calcoli biliari e se essi sono la causa dei sintomi. I calcoli biliari sono comunemente rilevati mediante ecografia. Altri esami diagnostici possono consentire di visualizzare calcoli non visibili con l’ecografia. La presenza di calcoli non prova con certezza che questi siano la causa dei sintomi, pertanto potrebbero essere prescritti esami ulteriori.

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Come si cura la calcolosi?

Le opzioni di trattamento per le persone affette da calcolosi comprendono:

  • gestione dell’attesa: non fare nulla, aspettare e vedere;
  • terapia chirurgica: rimuovere la colecisti e i calcoli;
  • terapia non chirurgica: eliminare i calcoli preservando la colecisti.

Trattamento chirurgico

  • Colecistectomia (rimozione chirurgica della colecisti). L’intervento viene eseguito in anestesia generale. La colecisti è un organo importante, ma non essenziale per la vita e la sua rimozione ha generalmente poco o nessun effetto sulla digestione. L’intervento chirurgico può essere effettuato attraverso un’incisione dell’addome o per via laparoscopica, una tecnica attualmente usata di routine. In questo caso, l’intervento viene eseguito utilizzando strumenti di piccole dimensioni e di una videocamera, che vengono inseriti nell’addome attraverso piccole incisioni.

Trattamenti non chirurgici

Questi trattamenti eliminano i calcoli, preservando la cistifellea.

  • Terapia a base di acidi biliari. L’acido ursodesossicolico (sotto forma di una pillola di acidi biliari) è un farmaco che può aiutare a eliminare i calcoli biliari. Circa due terzi dei pazienti che assumono questo farmaco sono liberi da sintomi in 2-3 mesi dopo l’inizio del trattamento e lo rimangono. Tuttavia, questa terapia potrebbe richiedere diversi anni prima che i calcoli scompaiano completamente. A causa della sua azione lenta, il trattamento con acidi biliari non è indicato in pazienti con sintomi ricorrenti o acuti (esordio improvviso). Il trattamento è sicuro e ben tollerato, anche se in alcuni pazienti si può verificare diarrea temporanea. È utilizzato solo per le persone con calcoli di colesterolo di piccole dimensioni e colecisti funzionante. È efficace per eliminare i calcoli in circa il 50% delle persone.
  • Litotrissia extracorporea a onde d’urto (ESWL – Extracorporeal Shock Wave Lithotripsy). Utilizza le onde d’urto per rompere i calcoli in frammenti più piccoli e “sabbia”, che può quindi essere sciolta con una pillola di acidi biliari. Questo trattamento è più efficace nei pazienti con meno di tre calcoli, di peso nella norma (non obesi) e con una buona funzionalità della colecisti. La procedura può essere scomoda, ma per ridurre il disagio può essere somministrato un sedativo o un anestetico locale. Poiché che si basa sulla terapia ad acido biliare per eliminare i calcoli e il residuo, serve per curare solo calcoli di colesterolo.
  • Reiterazione della calcolosi. Il principale svantaggio delle opzioni terapeutiche non chirurgiche è che i calcoli biliari possono riformarsi. Con il trattamento con acidi biliari, i calcoli si riformano in circa un paziente su due nei primi 5 anni. Tuttavia, i sintomi non sempre si ripetono e il trattamento non sempre è nuovamente necessario.

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Come si previene la calcolosi?

Per prevenire la calcolosi possono essere raccomandati i seguenti trattamenti dopo il trattamento non chirurgico:

  • Suddividere il cibo in tre pasti ben equilibrati al giorno, con ogni pasto contenente pochi grassi, per garantire lo svuotamento della cistifellea. Questo accorgimento impedisce l’accumulo della bile nella cistifellea.
  • Seguire una dieta ricca in fibre e calcio e povera di grassi saturi.
  • Mantenere un peso corporeo nella norma, introducendo un numero adeguato di calorie ed effettuando esercizio fisico per almeno 30 minuti 5 giorni a settimana. Le persone obese (con o senza calcoli biliari) che stanno progettando una dieta per una rapida perdita di peso dovrebbero effettuarla sotto stretto controllo medico per controllare l’eventuale formazione di calcoli durante la perdita di peso.

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Calcolosi in sintesi

  • Presenza di calcoli nella colecisti o nelle vie biliari.
  • I calcoli possono essere di colesterolo o pigmentati.
  • Spesso la calcolosi è silente, con assenza di sintomi.
  • Le coliche biliari possono essere molto dolorose e si associano a pasti ricchi di grassi.
  • I calcoli possono essere identificati mediante ecografia.
  • La terapia chirurgica è mirata alla rimozione della colecisti, che viene effettuata in laparoscopia.
  • La terapia non chirurgica comprende la somministrazione di acidi biliari e la distruzione dei calcoli mediante onde d’urto.
  • La calcolosi può essere prevenuta riducendo l’apporto di grassi saturi e aumentando quello di fibre nella dieta.

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Fonte

www.uptodate.com

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