Cirrosi
- Che cosa si intende con cirrosi epatica?
- Che cosa causa la cirrosi epatica?
- Quali sono i sintomi e le complicanze della cirrosi epatica?
- Come viene diagnosticata la cirrosi epatica?
- Come viene trattata la cirrosi epatica?
- Come comportarsi nel caso venga diagnosticata la cirrosi epatica?
- La cirrosi in sintesi
- Fonti
- Per saperne di più
- Interviste agli esperti
Che cosa si intende con cirrosi epatica?
Il termine cirrosi indica una condizione grave del fegato che può portare a insufficienza epatica.
La cirrosi è una malattia cronica del fegato dovuta a un’infiammazione, seguita, dopo mesi o anni, da alterazioni della struttura e delle funzioni del fegato, e dalla trasformazione dell’organo in un tessuto non funzionante o fibrotico (con cicatrici).
Se questo processo degenerativo non viene interrotto, progressivamente il tessuto epatico funzionante scompare e l’organo non è più in grado di svolgere le proprie funzioni (convertire il cibo in nutrienti ed energia immagazzinata, detossificare le sostanze dannose, metabolizzare i farmaci, immagazzinare le vitamine, i minerali e gli zuccheri, produrre la bile, essenziale per la digestione dei grassi).
Che cosa causa la cirrosi epatica?
Le cause di cirrosi sono numerose.
Abuso di alcol
Causa comune di cirrosi epatica è il cronico abuso di alcol, con circa il 10-20% degli alcolisti che sviluppa cirrosi. Il fegato, infatti, degrada l’alcol in sostanze chimiche tossiche, alcune delle quali scatenano l’infiammazione che porta alla cirrosi. La cirrosi alcolica si sviluppa generalmente dopo 10-15 anni di abuso di alcol.
Altre cause di cirrosi epatica
Epatite virale cronica – L’epatite C è la seconda causa di cirrosi. Circa il 25% delle persone colpite da epatite C sviluppa cirrosi. Anche l’infezione cronica da epatite B e D può causare cirrosi. Possono occorrere anche 20 anni prima che si sviluppi cirrosi in un soggetto con epatite cronica, ma il concomitante abuso di alcol può accelerare tale processo.
Steatoepatite non alcolica – In alcuni casi l’eccesso di grasso nel fegato può determinare infiammazione che porta a cirrosi. Questa condizione è spesso correlata a diabete, obesità, coronaropatie e malnutrizione.
Patologie dei dotti biliari (colangite sclerosante, cirrosi biliare primitiva) – La bile, un liquido prodotto nel fegato, attraversa i dotti biliari per arrivare nella colecisti e nel piccolo intestino dove contribuisce alla digestione dei grassi. In caso di danno o ostruzione dei dotti biliari la bile ritorna nel fegato, determinando infiammazione e, in ultima analisi, cirrosi.
Malattie ereditarie e cirrosi epatica
Alcune malattie ereditarie o congenite (già presenti alla nascita) possono portare a cirrosi:
- emocromatosi (accumulo di ferro a livello del fegato)
- malattia di Wilson (accumulo di rame a livello del fegato)
- deficit congenito di ?1-antitripsina
- malattie da accumulo di glicogeno
- epatite autoimmune
- fibrosi cistica
Quali sono i sintomi e le complicanze della cirrosi epatica?
Nelle fasi iniziali la cirrosi non presenta alcun sintomo. Nel corso degli anni, con il progredire della formazione di tessuto cicatriziale nel fegato, si osservano:
- perdita di appetito
- affaticamento
- nausea e vomito
- perdita di peso
- ittero
- prurito
Con il deterioramento della funzionalità epatica possono insorgere ulteriori complicanze:
- accumulo di liquidi a livello delle gambe (edema) o dell’addome (ascite)
- confusione e alterazione mentale (encefalopatia) dovute a un accumulo di sostanze tossiche a livello del cervello, che possono portare a coma
- varici esofagee e gastropatia
- ingrossamento della milza
- epatocarcinoma (tumore del fegato)
Come viene diagnosticata la cirrosi epatica?
La diagnosi di cirrosi viene posta in base all’anamnesi, all’esame obiettivo (si osserva un ingrossamento e indurimento del fegato) e soprattutto alla biopsia epatica.
Come viene trattata la cirrosi epatica?
Obiettivo del trattamento è bloccare o rallentare la progressione della cirrosi, in modo da prevenire ulteriori danni al fegato e gestire le complicanze della cirrosi, che possono essere disabilitanti o potenzialmente letali.
Come comportarsi nel caso venga diagnosticata la cirrosi epatica?
- Evitare il consumo di alcol
- Seguire una sana e varia alimentazione
- Per il trattamento di edema e ascite il Medico potrà prescrivere diuretici
- Riferire al Medico tutte le medicine che si stanno assumendo (compresi i farmaci da banco)
- Ridurre il consumo di sale per prevenire l’accumulo di liquidi
- Chiedere consiglio al Medico per un’eventuale vaccinazione contro l’epatite A e B
Nei casi gravi, in cui non è stato possibile bloccare il progredire della cirrosi, si può rendere necessario il trapianto di fegato.
La cirrosi in sintesi
- Cirrosi significa sostituzione di tessuto sano con tessuto cicatriziale non funzionante. Se non bloccata, porta a insufficienza d’organo.
- È causata da uno stato infiammatorio cronico dovuto a varie malattie che colpiscono il fegato (generalmente epatite C cronica o alcolismo).
- Il danno causato dalla cirrosi può essere rallentato o bloccato curando la causa sottostante.
- Nelle fasi precoci la cirrosi è asintomatica, mentre con il progredire della malattia compaiono affaticamento, perdita di appetito e peso, nausea, dolore addominale, ittero e prurito.
- Le opzioni terapeutiche per la gestione della cirrosi dipendono dalla causa sottostante e dall’estensione del danno.
- Nelle fasi più avanzate la cirrosi è potenzialmente letale e l’unico possibile trattamento è il trapianto d’organo.
Fonti
http://www.liverfoundation.org
http://www.epatitec.info/default.asp?id=758
http://digestive.niddk.nih.gov/ddiseases/pubs/cirrhosis/
Per saperne di più
Interviste agli esperti
Primi sintomi – Prof. Rapaccini
Dieta e cirrosi – Prof. Rapaccini
Farmaci e fegato – Prof. Rapaccini
Fitoterapici – Prof. Rapaccini
Rischio piercing – Prof. Rapaccini








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